INSCAPE __ Piccola creazione

Per Gerard Manley Hopkins

Nel cerchio immaginario che gli occhi tracciano quando lo sguardo compie un giro dell’orizzonte per osservare la realtà attorno a sé, la luce radente dell’alba, come quella del tramonto e del basso sole d’inverno, origina spesso apparizioni singolari, uniche e irripetibili. Possono essere libri e vasi nell’angolo di una stanza, sassi e muschi di un sottobosco, arborescenze sulla riva di un fiume, oppure ruote di veicoli in strada e dettagli di architettura sulla facciata di un edificio. Nell’istante di questa illuminazione, ogni cosa sembra non essere più solo una cosa ed essa assume una consistenza inaspettata. Ciò che un attimo prima giaceva nell’indifferenza dello sfondo, appare improvvisamente dotato di un’identità propria e s’irradia una forma interna che attrae e consola lo sguardo con la propria presenza. In quel momento, attraverso la rivelazione di questa forma interiore, il mondo attorno ti accoglie come in una dimora e, attraverso lo sguardo che la coglie, il tuo essere riesce ad accogliere e a fare proprio il mondo intorno a te. Inscape è il nome che il poeta Gerald Manley Hopkins ha dato a questa dimensione della forma e della visione che illumina il mio vivere e il mio vedere.
Giovanni Chiaramonte