Via Fausta

Giovanni Chiaramonte
Via Fausta

Per il terzo anno consecutivo il Comune di Cavallino-Treporti – lingua di terra racchiusa tra il mare Adriatico e la laguna Nord di Venezia – invita un fotografo di fama indiscussa, nell’ambito del progetto Cavallino-Treporti Fotografia, a rileggere e indagare il suo straordinario territorio, attraverso l’obiettivo personalissimo e rivelatore della macchina fotografica e la sensibilità unica dell’artista.
Giovanni Chiaramonte ci accompagna alla scoperta di Cavallino-Treporti scegliendo come filo conduttore e linea di sviluppo, “punto di fuga e prospettiva contemporanea” della sua indagine, a direttrice principale – Via Fausta – vera e propria dorsale lungo la quale il territorio si dipana e attraverso la quale percorrere l’identità e la storia della comunità.
La Via Fausta di Chiaramonte – di cui viene dato conto in un bel catalogo realizzato per l’occasione – si delinea infatti come un percorso culturale, quasi una ricerca antropologica dove il fotografo mira a mostrare il tessuto urbano e sociale, la stretta relazione tra l’uomo e l’identità del territorio, il passato e il presente. Le istantanee dei luoghi diventano visione complessiva di Cavallino-Treporti: tante identità percepite e decifrate attraverso un’unica anima, la sensibilità estetica e interpretativa del fotografo di origini siciliane, ricco della suo straordinario bagaglio culturale – frutto di studi e contatti – che interseca filosofia, storia, teologia, poesia, architettura e che inevitabilmente traspare. (“Chiaramonte – come scrive nel saggio introduttivo al catalogo Enrico Gusella – responsabile del Centro Internazionale di Fotografia di Padova – si addentra efficacemente, sempre secondo uno stile inconfondibile: rispetto dell’uomo, della sua tradizione e del suo costume ma, anche, includendovi quel segno e quel senso di spiritualità che gli è proprio, quel volto legato ad un paesaggio che, alla luce delle trasformazioni, dei cambiamenti e delle modalità innovative, preserva la propria pelle […]